Il livello B2 ora richiesto per la cittadinanza francese


Dal 1° gennaio 2026, occorre attestare un livello di francese B2 per richiedere la cittadinanza francese, contro il livello B1 precedente. Questo innalzamento deriva dalla legge n. 2024-42 del 26 gennaio 2024 e dal suo decreto attuativo n. 2025-648 del 15 luglio 2025.

Un livello diverso a seconda della pratica


Da questa riforma, ogni titolo ha ora la propria soglia linguistica:
  • Permesso di soggiorno pluriennale: livello A2.
  • Carta di residente (10 anni): livello B1.
  • Naturalizzazione, reintegrazione, dichiarazione per matrimonio: livello B2.

  • Il livello B2 si applica sia allo scritto che all'orale, nelle quattro competenze (comprensione ed espressione).

    Quali giustificativi sono accettati?


    Diversi tipi di prove permettono di convalidare questo livello B2:
  • Un diploma francese: brevet nazionale, o diploma RNCP di livello 3 minimo.
  • Un diploma di francese lingua straniera: DELF B2 o DALF (C1/C2).
  • Un test linguistico riconosciuto: TCF o TEF, con un risultato di meno di due anni.

  • Attenzione: dal 1° ottobre 2025, gli attestati di comparabilità rilasciati dall'Enic-Naric non sono più accettati. Un diploma straniero ottenuto in francese, anche in un paese francofono, non esonera quindi più automaticamente dal test linguistico.

    Un inasprimento che si applica anche alle pratiche in corso


    Le nuove regole si applicano non solo alle pratiche presentate dopo il 1° gennaio 2026, ma anche a qualsiasi pratica rimasta incompleta prima di tale data: un giustificativo B1 già fornito non è più sufficiente, occorre produrre un nuovo giustificativo di livello B2. Per le modalità precise e l'elenco aggiornato dei giustificativi accettati, consultate la pagina ufficiale delle procedure di accesso alla cittadinanza francese del Ministero dell'Interno.