L'esame civico: una nuova tappa obbligatoria dal 2026
Dal 1° gennaio 2026, un esame civico è diventato obbligatorio per qualsiasi cittadino straniero che richieda per la prima volta un permesso di soggiorno pluriennale, una carta di residente o la cittadinanza francese. È stato introdotto dalla legge del 26 gennaio 2024 per controllare l'immigrazione e migliorare l'integrazione, precisata dal decreto n. 2025-648 del 15 luglio 2025.
Cosa verifica questo esame?
L'esame civico è un questionario a scelta multipla (QCM) di 40 domande, da svolgere al computer in massimo 45 minuti. Riguarda cinque tematiche:
Le domande si suddividono in 28 domande di conoscenza e 12 situazioni pratiche.
Come viene valutato?
Occorre ottenere 32 risposte corrette su 40 (ovvero l'80%) per superare l'esame. Non esiste un livello intermedio: è una promozione o una bocciatura, a differenza del TCF o del TEF che forniscono un punteggio sfumato.
Chi è interessato e chi ne è esente?
Riguarda gli stranieri maggiorenni firmatari del contratto di integrazione repubblicana (CIR) che richiedono un primo permesso di soggiorno pluriennale o una carta di residente, nonché i candidati alla naturalizzazione. Alcune persone ne sono esenti, in particolare i beneficiari di protezione internazionale o i cittadini di paesi legati alla Francia da un accordo bilaterale. Da sapere: un rinnovo del permesso di soggiorno non richiede di ripetere l'esame. Per verificare la propria situazione e iscriversi, visitate il portale ufficiale dell'esame civico.